Cosa possono fare insieme Robert Zemeckis, Meryl Streep, Goldie Hawn e Bruce Willis?
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Un cult frizzante ed imperdibile per gli amanti della commedia nera. Zemeckis, chiama a se, un cast eccezionale e amalgamatissimo, che riesce nell'intento e si fa carico di una morale non da poco.
Il film si incarica di portare sugli schermi temi non troppo familiari al cinema, quali l'eccesso della chirurgia plastica Hollywoodiana e il desiderio o meglio la brama di eterna giovinezza, raggiunta a costi inaccessibili nel mondo del cinema e non solo.
Si può dire tutto di Zemeckis, ma non che non sia audace, infatti, è sempre stato un regista visionario, qualche passo avanti ai colleghi.
Decine i titoli da ricordare (http://www.mymovies.it/filmografia/?r=634), da la trilogia di "Ritorno al futuro" che ha segnato un' epoca, a "Forrest Gump": chi di noi non l'ha visto???
Al mitico e sempre innovativo "Chi ha incastrato Roger Rabbit. Per non dimenticare "Polar Express" che grazie alla "Performance Capture" ha dato vita a un movimento cinematografico ricco e florido, a cui seguirà "A Christmas Carol".
Insomma Zemeckis ad alcuni piace ad altri no, ma rimane indubbio, che abbia influito, per certi versi, a cambiare la grande macchina chiamata Cinema.
Trama (non contiene spoiler)
Tra i difetti dell'attrice Madeline Ashton (Meryl Streep), ne spicca uno: rubare i futuri mariti all'amica scrittrice Helen Sharp (Goldie Hawn). Tutto passa in sordina, fin quando non decide di rubargli anche il chirurgo Ernest Menville (Bruce Willis). Qui, in preda ad un'esaurimento nervoso, Helen inizia a programmare la sua vendetta lenta e implacabile...
Passano 14 anni e il matrimonio tra l'attrice e il chirurgo è alla deriva. In preda all'alcolismo Ernest non pratica più da chirurgo ma fa "Il beccamorto delle star" e Madeline devastata dal normale invecchiamento cerca continue soluzioni per bloccare la giovinezza.
Qui si insinua la figura di Helen, che miracolosamente snella e bellissima, mette in atto il suo piano diabolico...
Il film, con toni e ambienti grotteschi, è pronto a descrivere il mondo della chirurgia plastica e delle attrici, che non soddisfatte del loro aspetto, sottopongono i loro corpi, a cure mostruose e in fin dei conti inutili.
Leggendo le critiche su internet, si legge di questo film, che pur volendo trasmettere una morale, non riesce del tutto nel suo intento, e si perde a metà non riuscendo a diventare un vero cult. Tutto ciò a parer mio non è del tutto vero; Il film, infatti, presenta vari momenti di esaltazione fini a se stessi e delle volte si perde nel seguire la via principale, ma è anche vero che tratta argomenti seri e facendolo, fa da tramite fra lo spettatore e il mondo della chirurgia.
La ricerca spasmodica della giovinezza, non è un tema cosi originale per il grande schermo; il regista però decide di affrontarlo con una miscela di ironia e funereo che dà stile e vita all'opera. Essa infatti all'inizio desta non poco sospetto allo spettatore che spiazzato e attonito guarda il susseguirsi delle vicende con distacco, ma che alla fine si ritrova a immedesimarsi in uno dei tre personaggi, in un crescendo che risulta mai banale e sempre ironico.
A par mio il film è collegato prettamente ai vizi capitali, a parte la Gola tutti gli altri si manifestano nei protagonisti, rendendo il tuo sapientemente giostrato.
Il film, infatti, ha bisogno, come molti altri del genere, di varie visioni per carpire fin in fondo il suo vero spirito.
Film che si sofferma e riflettere sull' amicizia e sui torti che inavvertitamente si commettono.
Parte Tecnica:
La storia si svolge tra tre periodi storici: Il 1978, il 1992 e in fine il 2029; i periodi si riconoscono facilmente tramite dei titoli che palesano la data attuale.
Le musiche sono sempre azzeccatissime e molto curate ed insieme ad un montaggio fatto a regola d'arte rendono l'opera un piacere per gli occhi e le orecchie.
Uso della direzione del suono ottimo, il rumore del tuono è quasi sempre sintomo di idee malvagie e questo rende il tutto molto GUSTOSO.
Inquadrature composite che rendono tutto molto curato, usando la tecnica del "fuoco selettivo" il regista decide a suo piacimento cosa lo spettatore deve o non deve seguire.
Fondamentale anche l'apporto che il trucco da al film; "Eccezionale" il trucco fatto alle due dive.
Una menzione in più agli effetti speciale; infatti il film vinse l'oscar nel 1993 come miglior effetti speciali realizzati dall'Industrial, Light & Magic di George Lucas.
La scelta delle tre star che compongono il cast risulta ottima; a parte una Meryl Streep sempre in forma e perfetta, troviamo un Bruce Willis fuori dagli schemi che riesce ad esaltare ogni scena diventandone il principe. L'attore riesce a non far passare il suo personaggio, poco autoritario e sottomesso dalla vita, nell'anonimato, e riesce egregiamente a non farsi rubare la scena dalle due attrici.
I dialoghi risultano sempre frizzanti e briosi riuscendo sempre ad amalgamarsi con la storie e le immagini. Un esempio ne è la frase di Ernest che cito:
"IO NON HO ASSOLUTAMENTE ALCUN INTERESSE PER MADELINE ASHTON"
nella scena successiva i due (Ernest e Madeline) convolano a nozze.
Da non dimenticare poi alcune sequenze brillanti, quali le scene dell'ospedale e del dottore, le 2 scene della caduta dalle scale e per finire la scena del fucile con tanto di lancia e divano.
Per chiudere:
Se vorreste vedere un film classico dai toni seri e che non vi prenda in giro, in un mondo un pizzico diverso dalla realtà, girate a largo da " LA MORTE TI FA BELLA".
Se invece siete pronti a scoprire un nuovo Zemeckis e a farvi quattro risate, questo è il film è per voi, intriso di sarcasmo e di irriverenza. Una bella pellicola, che passata un pò in sordina a da dire ancora parecchie cose.
Pacchetto perfetto per una serata tra amici che vogliono staccare la spina dai troppi pensieri che li tormentano.
FONDAMENTALMENTE diabolico.